Candidarsi con Urbino a città europea della cultura 2033, ai giochi del Mediterraneo nel 2025 e ai Beach Games nel 2023. Ecco gli obiettivi di Pesaro che, sulla scia di Rossini150, conferma l’intenzione di investire in turismo culturale. Protagoniste della kermesse anche Fabriano, Matera e Cortina d’Ampezzo, eccellenze italiane, concordi in un rilancio strategico basato sulla creatività e su investimenti mirati, oltre che in cultura, in ecosostenibilità e sport.
Pesaro, ottobre 2018 – Mettere a sistema le potenzialità, i talenti, le idee e definire nuove strategie per il futuro. Ecco l’obiettivo della quinta edizione degli Stati Generali del Turismo che si è tenuta il 19 ottobre a Pesaro.
La riscossa dei piccoli centri, il ‘Petit Tour’, parte dalle Marche, cuore pulsante dell’Italia centrale, nel segno di una continuità paesaggistica e di un comune mercato promozionale e turistico, per arrivare molto più lontano.
Pesaro, Fabriano, Matera e Cortina d’Ampezzo sono solo alcune delle eccellenze turistiche che si affermano in uno scenario internazionale con un carnet di proposte basate sulla cultura, sull’ecosostenibilità e sullo sport.
A Palazzo Antaldi, prossima sede del Museo Rossini, la giornata si è aperta con la relazione del sindaco di Pesaro Matteo Ricci per il quale “puntare sul turismo significa ristrutturare il sistema economico e occupazionale. Il 60% dell’economia viene dal settore manifatturiero e l’8% dal turismo.
L’obiettivo non è stravolgere queste percentuali, ma riequilibrarle, portando l’8% al 15%, se non al 20%. Per questo stiamo lavorando molto sul tema della destagionalizzazione e puntando a investimenti mirati, come la torre panoramica, unica in Italia, e la notte bianca della musica”.
Ed è proprio la musica l’unicità sulla quale Pesaro sta facendo leva come elemento di traino turistico, cavalcando l’onda degli eventi legati al 150° anniversario rossiniano che l’hanno portata recentemente ad acquisire il riconoscimento di Città Creativa della Musica UNESCO. “2200 abbonamenti al teatro è un risultato straordinario – ha continuato il Sindaco – il 70% dei posti sono in abbonamento. L’obiettivo strategico è candidare Pesaro con Urbino a Città Europea della Cultura nel 2033”.
E se Legambiente ha trasformato la bicipolitana nel simbolo di Pesaro, scommettere sul cicloturismo, sulla valorizzazione del San Bartolo e sul potenziamento della rete della terra dei piloti e dei motori, è sicuramente la strada da percorrere. “Investire negli impianti sportivi significa dare un servizio alla città, ma anche potersi candidare a tutti gli eventi sportivi nazionali”, ha concluso Ricci.
Ospiti speciali sono stati Matera, che ha raccolto la sfida ambiziosa di Capitale della Cultura Europea, e Cortina d’Ampezzo, che ha costruito un’immagine competitiva nello scenario internazionale turistico con i grandi eventi, i Mondiali di Sci del 2021 e la candidatura, con Milano, alle Olimpiadi invernali 2026. Pesaro e Cortina hanno tra l’altro stretto una collaborazione che in futuro assumerà la forma di un vero e proprio un protocollo di collaborazione.
Gli Stati Generali del Turismo di Pesaro sono un asset fondamentale nella ricerca di un confronto non solo tra operatori, ma tra città e realtà differenti: un fine lavoro di relazione e concertazione che ha dato già grandi risultati. “Nel percorso di candidatura a Città Creativa della Musica UNESCO siamo stati supportati da Bologna, che prima di noi ha intrapreso con successo questa strada; ci siamo inoltre ispirati a Salisburgo, che ha saputo creare un brand intorno a Mozart e a Malaga che ha riconvertito parte della propria economia attorno a Picasso, per promuovere Pesaro come città di Rossini” ha concluso Daniele Vimini, Vicesindaco con delega alla ‘Bellezza e alla Vivacità’, parole d’ordine che racchiudono l’essenza della cultura e della vocazione turistica made in Pesaro, di una vera e propria città d’arte, affacciata sul mare.