IN MOTO2™ GONZALEZ TRIONFA DOPO DUE RIPARTENZE, IN MOTO3™ VITTORIA AL FOTOFINISH DEL POLEMAN ALMANSA SU QUILES –

Le gare del Gran Premio di Thailandia 2026 sono state caratterizzate da belle battaglie in pista e temperature molto elevate. A trionfare nella gara di Moto2™, interrotta per ben due volte dalla bandiera rossa e poi ripartita con sette giri da percorrere, è stato Manuel Gonzalez (Kalex) che ha avuto la meglio su Izan Guevara (Boscoscuro), secondo, e Daniel Holgado (Kalex), terzo. Tutti i piloti, sia nella prima partenza sia nelle successive ripartenze, hanno utilizzato sempre pneumatici in mescola soft SC1 e soft SC0 posteriore, in alcuni casi montandone di nuovi tra una partenza e l’altra. Gonzalez ha anche realizzato il nuovo giro record di gara in 1’35,379 migliorando quello da lui stesso siglato nel 2025.

David Almansa (KTM) ha vinto la gara di Moto3™ battendo Máximo Quiles (KTM) per soli 3 millesimi, un distacco da fotofinish che non si registrava in questa classe dal GP d’Australia 2013 dove Rins ebbe la meglio su Viñales. Valentin Perrone (KTM), partito 14°, è arrivato terzo e ha segnato il giro veloce di gara in 1’41,228 al terzo passaggio. Quasi tutti i piloti hanno scelto pneumatici posteriori soft SC1, tranne Danish e Rammerstorfer che hanno optato per la medium SC2; all’anteriore, Almansa era su soft SC1, mentre gli altri due piloti a podio erano su medium SC2.

Durante le tre giornate del Gran Premio di Thailandia, le temperature sono variate notevolmente e si sono verificati intensi acquazzoni, sia di giorno sia di notte, che hanno influenzato le condizioni e l’evoluzione della pista. Domenica è stata la giornata più calda, con 35 gradi Celsius dell’aria e picchi fino a 60 sull’asfalto.

Gli pneumatici hanno performato bene anche con temperature molto elevate
“Oggi è stata la giornata più calda del fine settimana e le gare si sono svolte con temperature sia dell’aria sia dell’asfalto molto elevate, con picchi di 35 gradi Celsius per quanto riguarda la temperatura ambiente e di 60 gradi in pista. Quello di Buriram è un circuito che di suo offre poco grip e il caldo non fa che ridurlo ulteriormente. Ecco perché le soluzioni soft, che sono quelle in grado di compensare meglio la mancanza di grip offerto dalla pista, sono state in assoluto le più utilizzate. In particolare, la nuova soft SC0 posteriore, scelta da tutti i piloti per la gara di Moto2™ in combinazione con l’anteriore soft SC1, ha convinto sia per le prestazioni dimostrate sul giro secco, con nuovo record assoluto della pista e sul giro di gara, sia per quanto riguarda la capacità di mantenere costanti le prestazioni, come dimostrato da chi li ha usati per effettuare due ripartenze senza cambiare gomme. Anche in Moto3™ le soluzioni soft sono state quasi le uniche utilizzate per quanto riguarda l’asse posteriore mentre la scelta dell’anteriore, come sempre in questa classe, dipende soprattutto dallo stile di guida di ciascun pilota e dalle sue preferenze ed entrambe le opzioni sono state adottate con successo in gara come dimostra il finale al cardiopalma che ha avuto per protagonisti Almansa e Quiles, uno su SC1 e l’altro su SC2 anteriore. Il bilancio di questo primo Gran Premio dell’anno è quindi positivo per Pirelli, anche per quanto riguarda le gare della Moto4 Asia Cup che qui in Thailandia ha disputato il suo primo appuntamento stagionale. Prossimo appuntamento fra tre settimane in Brasile, nel circuito di Goiânia dove nel Motomondiale si correrà per la prima volta”.
