MICROCAR – LA RIVOLUZIONE IN FORMATO RIDOTTO.
Dal 27 al 29 marzo, al Padiglione 7 della Fiera di Vicenza, il Museo Nicolis presenta “Microcar – La rivoluzione in formato ridotto”, un viaggio nell’Europa della ricostruzione, quando creatività e necessità diedero vita a soluzioni di mobilità ingegnose e sorprendenti. L’allestimento unisce design, tecnica e cultura pop, raccontando come le microcar abbiano cambiato il modo di muoversi nel dopoguerra.
I modelli in mostra
BMW Isetta 300 (1957) – Icona assoluta delle bubble car, celebre per la portiera frontale “a frigorifero”. Compatta, ingegnosa e pop, è nota anche come l’auto di Steve Urkel. A Vicenza sarà possibile salire a bordo per una foto ricordo.
Mival Mivalino 175 (1956) – Microvettura italiana prodotta su licenza Messerschmitt, con due posti in tandem e cupolino trasparente ispirato agli aerei. Un piccolo capolavoro di ingegno, diventato cult anche grazie alla serie “La Famiglia Addams”.
Fiat 600D coupé Viotti (1965) – Simbolo del boom economico, reinterpretata dai carrozzieri italiani. L’esemplare del Nicolis ha una storia unica: per anni fu l’auto di un convento di suore, poi restaurata e riportata all’antico splendore.
Piaggio Vespa Sidecar (1953) – La Vespa che porta il mondo con sé: agile, economica e perfetta per la mobilità familiare. Prodotta in soli 600 esemplari, unisce eleganza, ingegno e spirito popolare.




Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis, sottolinea: “Raccontiamo un’epoca in cui l’ingegno ha trasformato la necessità in innovazione, ridefinendo la mobilità europea. Un percorso che conferma il nostro impegno nel valorizzare l’automobile come patrimonio culturale”.
Vicenza Classic Car Show è l’occasione ideale per scoprire storie, stile e creatività che hanno segnato la rinascita dell’automobile.