Yamaha Motor e Yamaha Marine hanno introdotto un nuovo materiale composito chiamato High‑Cycle SMC, sviluppato insieme a Japan Composite, che permette di ridurre del 20% il ciclo di stampaggio delle carenature dei motori fuoribordo fino a 40 hp.
Dal 2025 questo materiale è già utilizzato nella produzione dei powerhead cowling, con un duplice vantaggio: maggiore efficienza produttiva e riduzione delle emissioni legate al consumo di energia durante il processo di stampaggio. Gli SMC tradizionali richiedono infatti molta energia termica; il nuovo High‑Cycle SMC abbassa questa necessità, contribuendo a una diminuzione stimata del 20% delle emissioni di CO₂.
L’iniziativa rientra nel piano ambientale Yamaha Motor Group 2050, che punta alla carbon neutrality lungo tutta la supply chain. Per le emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2), Yamaha ha anticipato l’obiettivo al 2035, accelerando l’adozione di soluzioni produttive più efficienti come questo nuovo materiale.
Per il diportista non cambia nulla in termini di qualità o robustezza delle cowlings: l’High‑Cycle SMC è verniciabile, resistente e compatibile con gli standard Yamaha. Cambia invece il modo in cui i motori vengono prodotti, con un impatto positivo sulla sostenibilità e sulla disponibilità dei modelli futuri.
Red. TSP
Tuttosprint – Mobilità, motori, viaggi e lifestyle.