SVIZZERA – NEL 2026 UN NUOVO CAMION SU QUATTRO È A ZERO EMISSIONI

Red. TSP

9 Aprile 2026

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eActros 600 for Emmi Group, the leading Swiss dairy processing company // eActros 600 für die Emmi Group, das führende Schweizer Milchverarbeitungsunternehmen – (© Daimler Truck AG)

IL MERCATO DEI VEICOLI COMMERCIALI CRESCE DEL 6,7% NEL PRIMO TRIMESTRE – FORTE SPINTA NEL SEGMENTO PESANTE, MENTRE I “BOURGEOIS” RESTANO FRENATI DALLA BUROCRAZIA.

Il primo trimestre 2026 conferma la svolta elettrica nel trasporto pesante svizzero. Secondo i dati di auto‑schweiz, tra gennaio e marzo sono stati immatricolati 9.406 veicoli commerciali, con una crescita del 6,7% rispetto all’anno precedente. Ma il dato più significativo arriva dal segmento dei mezzi oltre le 3,5 tonnellate: il 26,8% è completamente elettrico, più di un camion nuovo su quattro.

Il trend è particolarmente evidente nei veicoli oltre le 16 tonnellate, dove la quota BEV raggiunge il 25,1%. Una dinamica che, secondo l’associazione degli importatori, riflette l’effetto positivo di un quadro normativo favorevole e incentivi mirati.

Più lenta invece la crescita dei veicoli leggeri fino a 3,5 tonnellate, che avanzano del 4,3%. Qui la quota elettrica si ferma al 12,2% per i BEV e al 3,1% per i plug‑in.

Capitolo a parte per i cosiddetti “BourgeoisFahrzeuge, i veicoli fino a 4,25 tonnellate pensati per compensare il peso extra delle batterie. Si tratta dei mezzi contemplati dalla cosiddetta legge Bourgeois, dal nome del politico Jacques Bourgeois che ne ha promosso l’introduzione. Nonostante il potenziale, rappresentano appena il 5% delle nuove immatricolazioni nella fascia 3,5–16 tonnellate. Le ragioni? Regole ancora troppo restrittive e un quadro normativo in attesa di aggiornamenti.

Per autoschweiz, la direzione è chiara: La transizione elettrica avanza, ma a velocità diverse a seconda dellimpiego. Servono condizioni politiche stabili per dare sicurezza agli investimenti, sottolinea il direttore Thomas Rücker.