WORLDSBK 2026 – LECUONA INTERROMPE LA SERIE VINCENTE DI BULEGA

Red. TSP

12 Luglio 2026

WorldSBK 2026 Donington race 1 Iker Lecuona - Ducati

WorldSBK 2026 Donington Gara Iker Lecuona - Ducati - (Credit: Pirelli)

Nel sabato di Donington Park arriva la prima volta di Iker Lecuona. Lo spagnolo della Ducati spezza la striscia di 25 vittorie consecutive di Nicolò Bulega, imponendosi al termine di un duello serratissimo e firmando una Gara1 velocissima, resa possibile anche dall’introduzione delle nuove posteriori Pirelli di gamma 2026.

La gara: Lecuona perfetto, Bulega recordman

Scattato dalla seconda casella, Lecuona ha respinto ogni tentativo di attacco del leader iridato, chiudendo con un margine minimo di 165 millesimi. Terzo Yari Montella, anche lui su Ducati, staccato di 6.7 secondi. Tutti i piloti hanno scelto la nuova posteriore supersoft SCX e l’anteriore SC1, una combinazione che ha permesso di completare i 23 giri in 32’58.594, ben 28.661 secondi più veloce rispetto al 2025.

Nel tentativo di superare Lecuona, Bulega ha comunque firmato il nuovo giro veloce in gara in 1’25.491, migliorando il riferimento precedente.

Superpole: nona consecutiva per Bulega

In qualifica Bulega ha confermato la sua imbattibilità: nona pole consecutiva, nuovo record per il Mondiale Superbike. Il tempo di 1’24.410, ottenuto con la nuova posteriore extrasoft SCQ, rappresenta anche il nuovo record del circuito.

WorldSSP: Booth-Amos profeta in patria

Tom Booth-Amos (Triumph) vince Gara1 della Supersport nonostante la penalizzazione di sei posizioni, precedendo Arenas e Alcoba. La gara è risultata 11.249 secondi più veloce rispetto al 2025. Tutti i piloti hanno utilizzato SC1 anteriore – SCX posteriore.

WorldWCR e Yamaha R6 Cup

Maria Herrera trionfa in WorldWCR con Pirelli DIABLO™ Superbike SC1 su entrambi gli assi. Nella Yamaha R6 World Cup vittoria per l’americano Christopher Clark.

Miglioramenti importanti con le nuove posteriori Pirelli di gamma

GIORGIO BARBIER DIRETTORE PIRELLI RACING MOTO

«Il fine settimana di Donington in queste due prime giornate è caratterizzato da temperature molto più alte e anomale del solito a queste latitudini, con l’asfalto che ha toccato i 50 °C. Nonostante il grande caldo e un asfalto che, come da tradizione, soprattutto nelle prime sessioni offriva un livello di grip piuttosto limitato, il progressivo miglioramento delle condizioni della pista ha permesso ai piloti di raggiungere prestazioni di assoluto rilievo. Come già accaduto dodici mesi fa, anche quest’anno abbiamo scelto di puntare sulle soluzioni posteriori più morbide della gamma. La grande novità di questo ottavo appuntamento del Campionato Mondiale FIM Superbike è però la disponibilità delle nuove soluzioni di gamma 2026, ovvero SCQ e SCX, che ha consentito di compiere un significativo passo avanti sia sul giro secco sia, soprattutto, sul passo gara. In Superpole, la posteriore extrasoft SCQ si è dimostrata molto efficace, permettendo a Bulega di proseguire la sua imbattibilità in qualifica e di abbassare di due decimi il record della pista. Nonostante questa sia una pista dove storicamente il consumo è molto elevato, soprattutto sul lato destro visti i tanti curvoni veloci, sarà interessante verificare se domani, qualora le temperature dovessero restare così elevate, qualche pilota deciderà di affrontare la Gara Superpole con questa specifica, che rappresenta la soluzione più morbida dell’intera gamma Pirelli. Anche la posteriore supersoft SCX ha confermato sin dalle prime sessioni il proprio potenziale, consentendo ai piloti di scendere già nelle prove libere sotto il precedente record sul giro in gara, risalente a due stagioni fa. Ma il dato più significativo non è tanto il miglioramento del giro più veloce, abbassato di un decimo rispetto al 2024, quanto quello relativo alla distanza di gara. Iker Lecuona, al quale rivolgo i complimenti per la sua prima vittoria nel Campionato Mondiale Superbike, ha completato i 23 giri di Gara 1 in un tempo complessivo inferiore di 28 secondi rispetto all’edizione 2025, con un miglioramento medio di oltre 1,2 secondi al giro. Numeri che testimoniano concretamente come il nostro lavoro di sviluppo continui a tradursi in un costante incremento delle prestazioni, sia sul giro secco sia nell’arco dell’intera gara».

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